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Caligola

La caponata: storia e curiosità sul saporito piatto siciliano

  • Cucina e storia

La caponata è uno dei piatti siciliani per eccellenza, un contorno solitamente composto da melanzane fritte, olive, capperi, sedano e cipolle in salsa in agrodolce. Com’è solito nella cucina siciliana, le varianti di questo piatto sono diverse a seconda della zona in cui ci troviamo. 

La storia del piatto e l’origine del nome

La caponata siciliana è un piatto che, secondo le storie, risalirebbe al tempo dei romani, quando la “caupona” era la taverna romana in cui si preparava un piatto a base di verdure condite con olio e aceto. 

Secondo altri, il nome deriverebbe da un piatto del periodo della dominazione spagnola in Sicilia. Questo veniva preparato con crostacei e diversi tipi di pesce tra cui il “capone” (o lampuga), conditi con una salsa in agrodolce.

Secondo un’altra teoria, il nome deriverebbe dal verbo “capulare” che vuol dire “tagliare” o “sminuzzare”, in riferimento alle verdure tagliate a cubetti che fanno parte del piatto siciliano.

L’evoluzione della caponata siciliana fino ad oggi

La teoria principale è che la caponata con le verdure che conosciamo oggi, tradizione della cucina siciliana, sia un’evoluzione popolare di una versione più aristocratica che includeva anche il pesce. 

Fino alla testimonianza più recente risalente al 1837, il cuoco Ippolito Cavalcanti la descrive come un piatto della cucina siciliana contenente diversi tipi di pesce e condito con diverse verdure e salsa in agrodolce, aggiungendo fette di pane biscottato bagnato con olio, aceto bianco, sale e pepe. In questa versione non c’era però menzione del capone.

Dal pesce alle verdure, quindi, la caponata siciliana ha subito diversi cambiamenti nel tempo ma ha sempre mantenuto le due principali caratteristiche: verdure tagliate e salsa in agrodolce

Le principali varianti del piatto in Sicilia

Essendo il cibo siciliano uno dei più apprezzati al mondo, è possibile trovare piatti simili alla caponata anche a Napoli (condita con il pesce), in Francia (la ratatouille) e in Grecia. Ma anche senza spostarsi dall’isola, le versioni del piatto sono moltissime. Ecco alcune tra le principali varianti in Sicilia.

La caponata palermitana

L’ingrediente protagonista della caponata palermitana sono melanzane tagliate a dadini e poi fritte, condite con salsa di pomodoro o pomodoro pelato sempre a dadini. Il piatto viene poi arricchito con cipolle, capperi, olive, sedano e granella di mandorle. Il tutto è accompagnato da una salsa in agrodolce.

La caponata catanese

Un’altra variante di caponata siciliana è la caponata catanese. È simile a quella palermitana ma che aggiunge anche i peperoni, l’aglio, il basilico, i pinoli e, in alcune zone, le patate.

La caponata agrigentina

La variante agrigentina è più simile a quella catanese e prevede l’aggiunta di friggitelli, ovvero un tipo di peperoncino verde, il miele e l’uvetta secca.

La caponata messinese

Un’altra versione del piatto siciliano è la caponata messinese. Questa variante differisce dalle altre: perché le verdure non vengono immerse nella salsa di pomodoro, ma vengono utilizzati solo i pomodori pelati, con l’aggiunta del basilico.

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